Formazione sull'AI: per le aziende è obbligatoria? Cosa chiede l'articolo 4 dell'AI Act
Dal 2 febbraio 2025 chi usa l'intelligenza artificiale in azienda deve curare la formazione del personale. Il Digital Omnibus ha riscritto l'articolo 4: nessun livello da garantire e nessun attestato obbligatorio, ma misure adatte agli strumenti e ai ruoli.

Sì, l'obbligo esiste dal 2 febbraio 2025, e nel luglio 2026 il Digital Omnibus lo ha reso più flessibile. L'articolo 4 dell'AI Act chiede a chi produce e a chi usa sistemi di intelligenza artificiale di occuparsi dell'alfabetizzazione del proprio personale. Dopo la modifica le aziende devono adottare misure per sostenerla, e il regolamento precisa che non devono garantire un livello preciso di competenza per ogni persona.
Cosa dice l'articolo 4 dopo l'Omnibus
Il testo riscritto dal regolamento 2026/1744 riguarda il personale e le altre persone che usano i sistemi di AI per conto dell'azienda, collaboratori compresi, e chiede di tenere conto delle loro conoscenze tecniche, dell'esperienza e della formazione che hanno già. Un secondo paragrafo impegna la Commissione e gli Stati membri ad aiutare le aziende, in particolare le PMI, e la Commissione a pubblicare esempi pratici su come rispettare l'obbligo. Il comitato europeo per l'AI adotterà poi raccomandazioni con obiettivi comuni.
La Commissione ha aggiornato al 20 ottobre 2026 le sue domande e risposte sull'alfabetizzazione, e lì scrive che non serve un certificato, che non esiste un formato di formazione obbligatorio e che nessuna azienda deve nominare un responsabile per l'AI. L'azienda può tenere un registro interno delle iniziative, senza esserne obbligata. Per i dipendenti che usano ChatGPT per testi pubblicitari o traduzioni, la Commissione indica di spiegare i rischi concreti, come le risposte inventate, e avverte che chiedere al personale di leggere le istruzioni d'uso può non bastare.
Controlli e sanzioni
Dal 2 agosto 2026 le autorità nazionali di vigilanza possono controllare il rispetto dell'articolo 4. Il regolamento europeo non fissa una multa per questo obbligo, che non compare tra quelli elencati all'articolo 99, e lascia la misura delle sanzioni alle norme dei singoli Stati. In Italia il ruolo di vigilanza spetta all'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, come spieghiamo in AI Act: cosa devono fare le aziende.
Cosa fare in pratica
Per una PMI conviene partire dall'elenco degli strumenti di AI in uso e di chi li usa. Poi bastano una pagina di regole interne su quali dati non inserire e su come verificare le risposte, e una formazione breve divisa per ruolo, con esempi presi dal lavoro di tutti i giorni. In un'azienda che produce macchinari, per esempio, chi traduce i manuali con l'AI deve imparare a ricontrollare unità di misura e termini tecnici, perché il modello risponde come uno studente impreparato all'interrogazione, con la stessa sicurezza quando sa e quando inventa. Chi prepara le offerte deve sapere che prezzi riservati e dati dei clienti non vanno incollati in un account gratuito aperto a titolo personale. Un corso generico con attestato può servire come base, ma il regolamento chiede che la formazione tenga conto degli strumenti e del contesto in cui le persone li usano.
Possiamo preparare questi incontri sugli strumenti che l'azienda usa già, partendo da documenti veri come un manuale da tradurre o un'offerta da scrivere. La pagina di regole la scriviamo insieme alle persone che dovranno seguirla, e per il registro facoltativo basta un foglio condiviso con data, argomento e partecipanti. Quando l'azienda vuole uno strumento più controllato, sviluppiamo un assistente interno che risponde sui suoi listini e manuali e indica il documento da cui prende ogni risposta, così chi lo usa può verificarla.
Chi usa l'AI per decisioni sulle persone, come la selezione del personale, dal 2 dicembre 2027 avrà obblighi più precisi: dovrà affidare la supervisione del sistema a persone con la competenza e la formazione necessarie. Le sanzioni italiane per l'articolo 4 dipendono dalle norme nazionali, e per un caso concreto conviene sentire un legale. Per organizzare la formazione sugli strumenti della tua azienda puoi scriverci.